Imperium Suite Navona
Nei dintorni

Roma è considerata una delle città più belle del mondo. Ha un immenso patrimonio artistico, culturale, storico e monumentale e il suo centro storico conta ben 25.000 punti di interesse ambientale e archeologico. Tutto il centro di Roma, comprese le proprietà extraterritoriali della Santa Sede in città e San Paolo fuori le Mura, è riconosciuto, dal 1980, Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. 

Perfino chi abita Roma sostiene che conoscerla del tutto è impossibile: sono i romani infatti i primi a confermare che non basta una vita per visitare tutta la città. Ogni viuzza, ogni angolo, ogni minima frazione del territorio compreso tra le mura – le Aureliane (a sinistra del Tevere) e quelle Gianicolensi (a destra del fiume) – è infatti unico, prezioso, con una storia da raccontare. Imperium Suite Navona è dunque la scelta migliore per chi vuol scoprire il più possibile di Roma e per chi intende godere al meglio della sua atmosfera: in pieno centro storico è vicinissima ai principali monumenti e ai luoghi più importanti e più caratteristici della Città Eterna. 

 

Fontana di Trevi

È la fontana più grande di Roma e una delle più famose al mondo, fu inaugurata nel 1762 ed è famosa per la tradizione del lancio della monetina

La più grande di Roma e una delle più famose al mondo, la Fontana di Trevi è realizzata con travertino, marmo, intonaco, stucco e metalli e la sua costruzione ha una storia lunga più di tre secoli.

Si trova nel punto in cui, nel Medioevo, terminava l’acquedotto dell’Acqua Vergine, nei pressi di un trivio, treio nella lingua dell’epoca, e secondo un’ipotesi abbastanza accreditata è proprio da questo termine che deriva il suo nome.

Nel corso degli anni e dei secoli la fontana fu oggetto di interventi e restauri più o meno importanti. In particolare, intorno al 1640, Papa Urbano VIII commissionò a Gian Lorenzo Bernini una trasformazione della piazza e della fontana. Bernini iniziò i lavori ancor prima che il suo progetto fosse autorizzato. L’intervento, tra l’altro, era finanziato con i fondi di una tassa sul vino molto odiata dai romani. L’opera tuttavia fu ben presto bloccata anche per la mancanza di risorse economiche.

Fu infine Papa Clemente XII a indire un concorso per la realizzazione di una grande mostra d’acqua, concorso che fu vinto da Nicola Salvi. La costruzione fu iniziata nel 1732 e terminò ben 30 anni dopo.

La Fontana di Trevi è famosa per la tradizione del lancio della monetina al suo interno: compiendo questo gesto, di spalle e a occhi chiusi, ci si augura in particolare un futuro ritorno nella città.

Campo De’ Fiori

Il famoso e vivace mercato rionale anima la piazza dal 1869: vi si trovano frutta e verdura, carne, pesce, fiori, souvenir e soprattutto le spezie

Il vivace e pittoresco mercato rionale che tutt’ora anima la piazza ha una storia che va avanti dal 1869. Il nome, Campo de’ Fiori, probabilmente deriva invece dal prato fiorito che fino al Quattrocento ha occupato quegli spazi. È sede di importanti palazzi ed, essendo un punto strategico di passaggio, divenne, già intorno al XVI secolo, sede di un fiorente mercato dei cavalli che si teneva due volte alla settimana, il lunedì e il sabato. Nei dintorni della piazza sorsero così molti alberghi, locande e botteghe di artigiani e divenne il centro di varie attività commerciali e culturali. A Campo de’ Fiori avevano luogo inoltre le esecuzioni capitali. In particolare, il 17 febbraio del 1600, vi fu arso vivo il filosofo e frate domenicano Giordano Bruno, accusato di eresia: per questo oggi la piazza ospita un monumento bronzeo in suo ricordo.

Ancora oggi, ogni mattina, dal lunedì al sabato, a Campo de’ Fiori si tiene il famoso mercato, uno degli appuntamenti più tipici del centro di Roma: vi si trovano frutta e verdura fresche, carne, pesce, fiori, souvenir e soprattutto le spezie, con i famosi sacchettini contenenti condimenti in polvere per tutti i gusti. La piazza è inoltre costellata di locali e ristorantini che la caratterizzano e la animano anche di sera.

 

Pantheon

Detto anche “La Rotonna”, è un tempio dedicato a tutte le divinità, poi convertito in basilica cristiana con il nome di Santa Maria della Rotonda

Per via della sua forma i romani lo chiamato “la Rotonna” o “la Ritonna” e, sempre per questo motivo, la piazza in cui si trova si chiama piazza della Rotonda. Il Pantheon, come suggerisce il nome, è un tempio dedicato, all’epoca della sua realizzazione, a tutte le divinità passate, presenti e future. Fu fondato nel 27 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto e fu fatto ricostruire dall’imperatore Adriano tra il 120 e il 124 d.C., dopo che gli incendi dell’80 e del 110 d.C. avevano danneggiato la costruzione precedente. Il Pantheon è composto da una grande cella circolare su cui poggia la caratteristica cupola semisferica che ospita al suo apice un’apertura, anch’essa circolare, detta oculo che dà al tempio un’illuminazione molto particolare, con affascinanti giochi di chiaroscuro.

Dopo circa duemila anni dalla sua costruzione, la cupola del Pantheon è ancora oggi una delle cupole più grandi di tutto il mondo ed è la più grande costruita in calcestruzzo non armato mentre il peso delle pietre con le quali è realizzato il tempio arriva fino a 90 tonnellate: si tratta di lastre di marmo che furono fatte arrivare addirittura dall’Egitto.

All’inizio del VII secolo, con l’editto di Costantinopoli, il Pantheon è stato convertito in basilica cristiana chiamata Santa Maria della Rotonda o Santa Maria ad Martyres.

Fontana dei Fiumi

Al centro di Piazza Navona, dove prima si trovava una semplice vasca utilizzata per far bere i cavalli, è stata realizzata da Gian Lorenzo Bernini

Al centro di Piazza Navona, dove prima si trovava una semplice vasca utilizzata per far bere i cavalli, è stata realizzata tra il 1648 e il 1651, su commissione di Papa Innocenzo X, da Gian Lorenzo Bernini e fa da supporto alla copia romana di un obelisco egizio proveniente dal Circo di Massenzio. La Fontana dei Quattro Fiumi, coronata dalla colomba dello Spirito Santo, emblema del Pontefice, è composta da una grande vasca ellittica a livello della pavimentazione stradale, sormontata da un grande gruppo marmoreo: quattro giganti, seduti in pose contrastanti, impersonano i grandi fiumi dei quattro continenti, il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio della Plata, immersi in un’ambientazione fatta di piante e animali.

Le spese per la realizzazione della fontana furono talmente elevate che, per finanziarle, il Papa ricorse ad una tassazione sul pane, con contemporanea riduzione del peso standard della pagnotta: un fatto che scatenò la forte indignazione del popolo di Roma.

Le cronache del tempo riportano un curioso episodio legato alla fontana: il 12 giugno 1651, giorno dell’inaugurazione della fontana, tutti rimasero molto colpiti dalla bellezza delle statue e dalle decorazioni in vernice dorata, ma la fontana era priva di acqua. Nessuno tuttavia fece notare la cosa e Bernini raccolse le congratulazioni di tutti, comprese quelle del Papa. Solo quando il Pontefice stava per andarsene, ad un cenno dello scultore, famoso anche per il suo carattere giocoso, venne finalmente aperta la leva che fece sgorgare l’acqua.